CABERNARDI è un piccolo paese collinare, frazione
del Comune di Sassoferrato
(Ancona), a 402 s.l.m.
Le sue origini risalgono al 1078: carte avellanite e successive
pergamene del 1126 e 1139, stabiliscono i rapporti intercorsi
con la Chiesa di Collalto che anticamente aveva un altro
nome.
L'Archivio comunale nomina Cabernardi nell'elenco delle
frazioni del 1588, assegnandogli 10 consiglieri comunali.
Questo alto numero indica una parrocchia ben popolata.
Una statistica del 1894 dice che la parrocchia aveva 2 chiese
e contava 600 abitanti. Ha dato importanza a Cabernardi
la Miniera dello zolfo, una delle migliori d'Italia. Ebbe
inizio nel 1890 con capitale di una Ditta tedesca, ma con
Direzione italiana. Poi l'acquistò nel 1917 la Società Montecatini.
Nel periodo di maggior sviluppo della Miniera, l'intero
Comune di Sassoferrato raggiunse i 15.000 abitanti. Nel
1959 la Miniera è stata abbandonata con trasferimento degli
operai in varie parti d'Italia soprattutto a Pontelagoscuro
(Fe).
Attualmente la popolazione è di circa 300 unità ripartita
in 13 contrade.
I residenti, molto attivi, mantengono rapporti con tutti
gli emigranti e durante la stagione estiva organizzano varie
manifestazioni.
Pubblicazioni su Cabernardi:
1. D. Dario Marcucci - Giuseppe Paroli "Cabernardi
la Minera di zolfo" - in vendita c/o le Librerie
2. B. Fabbri - Alida Gianti "La Miniera di zolfo
di Cabernardi-Percozzone" - in vendita c/o l'Ufficio
Turistico del Comune di Sassoferrato al prezzo di Euro 15,
49
3. A. Pagnani "Storia di Sassoferrato"
- in vendita c/o l'Ufficio Turistico del Comune di Sassoferrato
al prezzo di Euro 12, 91
4. Cartolina - in vendita c/o l'Ufficio Turistico del Comune
di Sassoferrato al prezzo di Euro 0, 18
5. Associazione Culturale La Miniera Onlus, a cura di D.
Dario Marcucci - Giuseppe Paroli "Lo scrigno dei
ricordi: memorie di minatori" - reperibile c/o
il museo